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Lo zombi come metafora

Tra schiavitù, capitalismo e riappropriazione

Il saggio analizza la figura dello zombi come metafora della non morte, a partire dalle sue radici haitiane, attraverso le quali è possibile riconoscervi una proiezione incarnata dello schiavo nell’economia della piantagione. Nel corso della trattazione saranno presi in analisi i film White Zombie (1932) di Victor Halperin e I Walked with a Zombie (1942) di Jacques Tourneur, i quali segnano il momento di importazione del mostro nella cultura occidentale. Facendo riferimento all’evoluzione dello zombie romeriano nella Saga dei Morti Viventi, sarà poi trattata la sua trasformazione imperialista in una rappresentazione del binomio servo/padrone nel panorama del Piantagionocene. L’ultima parte del testo analizza le recenti possibilità di riappropriazione e risignificazione del personaggio, focalizzandosi sulla rilettura che ne viene fatta dalle teorie queer e postumane, concludendosi con la presa in analisi di altre due pellicole: Atlantique (2019) di Mati Diop e Zombi Child (2019) di Bertrand Bonello, nei quali lo zombi fa...

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