Titolo:
ARTIFICIOFILIA. Antologia delle tecnologie erotiche e sessuali dai culti religiosi alle interfacce neurali

A cura di Christian Nirvana Damato
Progetto grafico di Giovanni Russo

AA. VV. con:
Zoë De Luca Legge, Four Chambers, Alice Minervini, Alessandro Sbordoni, Stella Schito, Camilla Cibele, Agnese Viola, Nicolò Vinetti, Valerio Cianci, Flaminia Guerra, Edoardo Cocco, Stefano Essequadro, Moreno Hebling, Chiara Pitrola, Barbara Ruperti, Arianna Russo, Viola Amico, Laylla Abughargbieh / Kayla Trillgore, Luca Miranda & Riccardo Retez, Christian Nirvana Damato.

Descrizione:
Artificiofilia è un volume antologico sull’evoluzione della sessualità in rapporto allo sviluppo tecnologico, intendendo questo come supplemento tecnico, artificiale, sintetico o immaginativo atto a modificare percezioni, interazioni, desideri e godimenti. Artificiofilia traccia una mappatura approfondita di questa evoluzione da un punto di vista estetico, teorico-critico e narrativo.
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Il volume contiene saggi, racconti, immagini d’archivio, etnografie digitali, fotografie e opere d’arte in quasi 600 pagine a colori e un formato imponente, proponendosi come uno dei volumi più aggiornati sulle tematiche che intrecciano erotismo, pornografia e tecnologia.
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La sessualità è da sempre in costante trasformazione. Corre, inciampa, si sorprende, si deprime, aggredisce, subisce e reagisce, marchia e viene marchiata. La pelle della sessualità cambia come quella del serpente, e ogni muta abbandona l’epidermide logora delle strutture culturali, socio-politiche e tecnologiche precedenti.
Si tratta di un processo lento, non lineare, in cui spesso si sovrappongono due stratificazioni differenti – quella passata e quella futura –, convergendo nel presente. La sessualità è una questione innanzitutto sociale e politica: attraverso la struttura e le regole di una data società viene imposto un copione, un’idea di normalità, e all’inverso la sua trasgressione. Discipline, regole e trasgressioni si fondono nella cultura e nell’estetica, che si fanno immagine e concretizzazione delle suddette strutture.
Queste regole sono state definite nel corso dei secoli intersecando diverse discipline come la medicina, la biologia, la psicoanalisi e, ovviamente, la politica come strumento di gestione sociale. Le regole hanno creato sessi e definito anche i ruoli. A questi discorsi, da sempre sono state poste delle contro-narrazioni. Le trasgressioni, a loro volta, hanno creato diversivi, codificazioni comportamentali e altrettante disgregazioni. Il risultato di tutto questo si condensa nella vita, nell’esperienza e nella sperimentazione.
L’erotismo non è standard e nemmeno alternativo: l’erotismo non esiste, siamo noi a inventarlo e a copiarlo, combinando le influenze del mondo esterno con la nostra esperienza di vita. Fantasia e tecnica concorrono alla costruzione di senso laddove non c’è, alla creazione di artifici che hanno un impatto sulla realtà che ci circonda e che riempie noi stessi, soggetti vuoti, di un significato: vestiti, feticismi, giochi di ruolo, stereotipi, chirurgie estetiche, immaginari, finzioni, performatività, credenze, riti, proiezioni, aspettative, leggi, trasgressioni ed esagerazioni.
L’artificio è una costante dell’essere umano che attraversa i millenni.
Tutta la storia della sessualità umana – così come dell’amore e dell’erotismo – è storia dell’artificio: Artificiofilia.

 

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